Riapertura delle palestre post Covid: quello che i titolari dei centri non ti dicono.

di | Giugno 23, 2020

Il ciclone coronavirus è finalmente passato, e molti proprietari di centri fitness hanno potuto rialzare la serranda e riprendere l’attività imprenditoriale. La fase di riapertura delle palestre post Covid però non è stata semplice, e in questo articolo vedremo perché.

La maggior parte degli imprenditori, dopo aver esaminato i bilanci, ha capito subito che in realtà sarebbe stato più conveniente non riaprire il centro nel periodo immediatamente post Covid.

Prima di tutto, non si riesce a estrarre dei profitti in questa fase anomala. In un mondo ideale, sarebbe stato ben più saggio aspettare settembre

Adesso voglio subito levarti una convinzione dalla testa:

Per quanto tu possa sentire che c’è un rapporto di amicizia tra te e il titolare del tuo centro fitness, e per quanto pensi che lui tenga ai tuoi risultati in palestra, la realtà è che lui alza la serranda soltanto se ne ha un tornaconto economico, e non certo perché tu stai perdendo massa sui bicipiti o ti vedi le cosce più gonfie.

Ora potrai dirmi che Gianni, il titolare della tua palestra, crede in questa riapertura della palestra post Covid perché ci tiene alla continuità dei tuoi allenamenti. Che ogni giovedì si allena insieme a te e che l’aspetto economico è di seconda importanza.

La verità è che il 99% dei centri fitness che hanno riaperto la palestra in questa fase di immediato post Covid stanno lavorando in perdita.

Stanno semplicemente investendo in visibilità e puntano ad accaparrarsi i clienti delle palestre ancora chiuse, che sono ormai morenti.

Infatti, come avrai notato, non sono rari promozioni basate sulla “rottamazione” dell’abbonamento attivo con la vecchia palestra (“vieni da noi, ti regaliamo gli ultimi mesi rimasti del tuo vecchio contratto”).

La situazione quindi è questa: l’imprenditore si trova tra due fuochi: da un lato la decisione di tenere chiuso lo espone alle incazzature dei clienti che cominciano a telefonare a qualsiasi ora del giorno e della notte.

E di fronte a risposte vaghe cominciano segretamente a dubitare:

“Come mai la mia palestra non apre? Non riaprirà più? Ho provato a chiamare in reception e anche sul cellulare del titolare, ma ricevo solo informazioni vaghe. Ho un brutto presentimento. Ho ancora tot mesi attivi di abbonamento e mi dispiacerebbe iscrivermi da un’altra parte, ma è anche vero che rischio di aspettare in eterno una riapertura che non ci sarà. Come mai infatti tutti gli altri centri della zona sono aperti?”

La scelta dell’imprenditore è insomma quella di:

  • Non aprire la palestra e vedersi soffiare via i clienti dalla concorrenza – clienti che questa chiusura la vedono come un “tradimento” in quanto loro pensavano davvero che la prima cosa che conta è il loro benessere; poi viene il guadagno economico.
  • Aprire e accettare di lavorare in perdita secca.

Più che palestre, non ti sembrano ospedali?

Avevo parlato di un secondo motivo che spinge il titolare della palestra a non riaprire immediatamente, e sono le disposizioni di sicurezza molto stringenti.

In fase di riapertura delle palestre post Covid mi è capitato di girare alcuni centri fitness a Rimini e a Milano, sia per allenarmi che per tenere delle lezioni private, e…

Ho visto cose che voi umani non potete immaginare.

In questa fase di riapertura delle palestre post Covid, i centri fitness sono stati soggetti a:

  • Ingressi contingentati, con numero di accessi calcolato in base alla metratura. Vale a dire che ognuno deve stare nella sua gabbia invisibile.
  • Distanziamento sociale: viene semplicemente meno il vantaggio di allenarsi con un amico.
  • Uso della mascherina: sempre quando non ci si sta allenando e ci si sposta tra un punto e l’altro della sala (per esempio quando ci si sposta all’attrezzo successivo). Mi è capitato anche di essere rimproverato perché lasciavo la postazione di un esercizio senza mascherina. (Ma se ho appena finito una serie di Squat pesante e devo recuperare ossigeno, come faccio a indossare la mascherina?)
  • Attrezzi da sanificare prima e dopo.

Prima e dopo: significa che lo stesso attrezzo viene igienizzato sia dal precedente utilizzatore che da quello successivo. Quest’ultimo provvedimento è assurdo e rivela una mancanza di fiducia da parte dei titolari delle palestre nei confronti degli iscritti (ma io questo comportamento lo giustifico e tra poco capirai perché).

Va da sé che l'”allenamento” concesso agli iscritti in questa fase di riapertura delle palestre post Covid non può essere considerato un vero allenamento per il corpo, ma piuttosto un “contentino” che tiene buono il cliente concedendogli di fare giusto qualche sgambata dopo mesi di inattività totale. E soprattutto che consente al titolare di riaprire il registratore di cassa e cercare di fare man bassa di nuovi abbonamenti per non portare i libri in tribunale.

Ad ogni modo sarai d’accordo anche tu che queste regole per la riapertura delle palestre post Covid sono completamente assurde. Perché non è la mascherina o il distanziamento sociale quello che ti difende davvero dal pericolo di contagio, bensì un’altra cosa.

Probabilmente hai già capito di cosa sto parlando.

Ecco l’elemento più sottovalutato che ti consente di annientare il rischio di contagio, anche se butti via la mascherina e stai a una distanza sociale ragionevole che non ti costringe e gridare

…Tutto questo ipoteticamente, perché dovrai comunque seguire le regole!

Giustamente!

Infatti io non sono contro la mascherina e il distanziamento sociale e questa fase di riapertura delle palestre post Covid è molto delicata. Non voglio quindi che questo messaggio passi male.

Penso però che mascherina & co. siano precauzioni accessorie, e che lo strumento primario di difesa deve essere il nostro sistema immunitario.

E non sto dicendo che se hai un sistema immunitario forte puoi succhiare la saliva di una persona infetta senza che ti succeda nulla. Questo ovviamente no.

Ma è ragionevole sostenere che la probabilità di contagio è tanto maggiore quanto minore è l’efficenza del sistema immunitario. Con un sistema immunitario efficiente, il rischio di complicazioni serie rasenta lo zero.

Il problema è che gli italiani non frequentano le palestre con serietà e la loro continuità negli allenamenti dura in media 5,3 settimane.

Capisci? Il problema è questo. Una media di un mese e mezzo di allenamenti all’anno. E per il resto sedentarietà, immobilismo, movimenti ridotti al minimo.

Come possiamo avere un sistema immunitario efficiente se non stimoliamo il corpo?

Ma è impossibile dare regole diverse a persone di diversa efficienza fisica (e sarebbe anche discriminatorio – o forse no?!).

Da qui le regole assurde che hai letto sopra.

Una situazione grottesca, che l’imprenditore del centro fitness deve rappezzare in qualche modo.

Da una parte deve quindi stare attento alle assurde regole di riapertura della palestra post Covid, dall’altra deve coniugare queste regole all’interno di una “strategia” nella gestione dell’allenamento del cliente già iscritto.

I reali interessi nella fase di riapertura delle palestre post covid

Cosa rimane al povero imprenditore, ormai dilaniato dalle spese e praticamente costretto a riaprire controvoglia, se non la speranza di firmare qualche abbonamento e allo stesso tempo cercare di mantenere tutto in ordine?

Quello della riapertura delle palestre post Covid è un periodo imprevedibile dal punto di vista della frequentazione degli ambienti fitness. Ho visto 30 persone totali nel centro diventare, il giorno successivo, 120. Il quadruplo.

E poiché l’accesso era consentito a 100 persone alla volta, i 20 in più erano distribuiti tra

  • Reception
  • Fuori a fumare
  • Macchinettà del caffè

Ho visto gli occhi del personale del centro che spuntavano fuori dalla mascherina preoccupati e tristi. Non capivano come gestire la situazione.

Ho visto gli occhi degli iscritti dubbiosi e impauriti. Non possiamo formare assembramenti, ok, ma come ci regoliamo? Più che sparpagliarci il più possibile, che dobbiamo fare?

Ha senso per evitare un affollamento in palestra, formare un capannello di persone in reception, che è molto più piccola? Che oltretutto ostacola il lavoro della receptionist che è alle prese con lo sblocco degli allenamenti bloccati per l’emergenza, con relativa documentazione da fare firmare, e gli abbonamenti nuovi da vendere (e che per il centro questi nuovi abbonamento fanno la differenza tra la vita e la morte).

È ovvio che ad un ipotetico controllo quelli della Asl avrebbero messo il titolare del centro sulla macchina per il leg curl con le braghe calate, e gli avrebbero siringato una dose gigante di Amuchina.

E voi pensate che in tutto questo casino i trainer pensano ai biscotti di troppo che avete mangiato durante la maratona di serie tv che vi siete sparati tra marzo e aprile?

Ti spiego io come va la storia, che l’ho vissuta dall’interno. Vogliono semplicemente che tu possa segnare l’ingresso, fare due o tre esercizi per poter dire di esserti allenato, dopodiché devi sgombrare il campo il più presto possibile.

Imperativo.

Devi uscire prima che arrivi un controllo, perché anche se sembra tutto a posto, nulla è a posto.

Devi uscire prima che quelli in coda diano i numeri, perché se viene un controllo quelli della Asl chiudono il centro e buttano via la chiave.

Ora quali pensi possano essere le direttive del centro in un momento come questo?

Ripeto, pensare al tuo programma di allenamento che prevede di alternare gli esercizi da svolgersi ai capi opposti della sala, in un momento come questo è pura follia.

Cercheranno di cambiarti il programma (o ti obbligheranno a farlo) al fine di:

  • Piazzarti sui tapis roulant per il maggior tempo possibile (ti rifileranno la scusa che dopo mesi di inattività è la cosa giusta da fare). Così te ne stai lì buono: meno attrezzi da pulire e meno rischi di contagio.
  • Farti uscire dal centro al più presto, al fine di smaltire il flusso (perché se viene un controllo e la reception sembra piazza Duomo nella finale dei mondiali, non fanno chiudere la reception, fanno chiudere il centro).
  • Se anche non c’è flusso in entrata, una sala vuota è molto meglio gestibile di una sala piena.

Ripeto: questa fase di riapertura delle palestre post Covid ha senso solo per la vendita di abbonamenti. La priorità del tuo allenamento in questo momento è zero.

Lascia stare la palestra, almeno per ora.

Continua ad allenarti con i fondamentali a casa, dai retta a me. Se non sai come fare, puoi contattarmi per un fit-check gratuito a questa pagina.

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