Questo è l’unico articolo al mondo con 4 headline

shocking headline

Se non sai cosa è una headline, in questo articolo lo capirai senza che io te lo spieghi utilizzando pedanti definizioni tecniche che non interessano a nessuno.

Preferisco invece farti un parallelismo.

La headline è come un rigore che devi calciare PRIMA di giocare la partita. Se segni, la tua squadra scende in campo. Se butti la palla fuori o il portiere la intercetta, finite negli spogliatoi ancora prima ancora del calcio d’inizio.

E per te è una sconfitta.

Cosa hai perso?

Una vendita. Un’iscrizione alla tua newsletter. Un lead.

Dipende.

Ma se sei qui, significa che il rigore l’ho calciato bene. In quanto la headline, cioè il titolo, ti ha incuriosito e ora sei qui a leggere.

Ho segnato il rigore e sto giocando la partita. Non ho ancora vinto, perché magari sei a un passo dall’abbandonare questa pagina.

In effetti ci sono:

  • Culi su Instagram che aspettano solo di essere guardati
  • Adorabili video di gattini su YouTube
  • Quei dannati report in Excel che devi consegnare al tuo capo domani.

Insomma, sei qui ma io non ho ancora vinto.

Questa headline però ha funzionato, ed il motivo probabilmente è che ha saputo generare in te curiosità.

Infatti nel copywriting la headline è notoriamente una.

Il titolo in alto era la vera headline.

Ma in questo articolo, a scopo didattico, te ne illustrerò altre tre.

Headline #2:
“Se vuoi ottenere questo, allora fai quest’altro”

Questa è la “seconda headline” dell’articolo. Ed è il modello più semplice che vedremo oggi.

È basato sulla formula “Se… allora…”

“Se vuoi ottenere un addome piatto, allora prova l’Aero-Kickboxe”

Qual è il vantaggio di questo approccio? Che è molto diretto e va al punto senza troppe menate. Se il target sta cercando proprio quello che tu prometti, in questo caso l’addome piatto, allora la headline ha fatto il suo dovere.

Da qui in avanti però la headline non c’entra più niente. L’utente si è tuffato nel tuo messaggio e saranno le altri componenti del tuo annuncio a portare avanti la partita e decretare se il tuo pezzo avrà vinto o perso la partita.

Qual è il problema di questo approccio?

Che il mercato è sommerso di messaggi molto più accattivanti. Infatti il consumatore medio probabilmente sa già che per risolvere il suo problema dovrebbe iscriversi in palestra; ma è piuttosto pigro e non ha voglia di andare in palestra a picchiare un sacco per dimagrire.

Quindi una promessa del genere rischia di non essere abbastanza potente. Bisogna sgravare il target dal suo pain. Ovvero dargli il beneficio che vuole, ma senza rinunce.

Per questo motivo nella prossima headline vediamo una possibile evoluzione.

Headline #3:
Se vuoi dimagrire senza rinunciare ai cibi che ami e senza sentirti un idiota che tira pugni e calci a un sacco in palestra, allora stampa e leggi questo articolo con attenzione

Siamo sempre nella tipologia di headline basate sul modello “Se… allora…”.

Ma qui la promessa diventa più allettante per il lettore, perché gli stai offrendo la soluzione che vuole (dimagrire) senza dover attuare comportamenti ai quali era convinto di dover sottostare.

All’utente piace godersi la vita e nella tua headline gli stai promettendo che potrà dimagrire continuando a ingozzarsi di schifezze come ha sempre fatto.

Anche in questo caso hai buone opportunità di segnare il tuo goal.

La bravura del copywriter risiede nel saper calibrare la promessa secondo le aspettative reali del suo target.

Infatti, se vendi un prodotto o un servizio che permette di dimagrire mangiando pizza, hamburger e patatine fritte tutti i giorni… poi ad un certo punto dovrai fare i conti con la realtà.

Quindi domandati: posso mantenere questa promessa? Se sì, azzarda pure usando nel tuo pezzo una headline di questo tipo – anche se in realtà molte volte funziona meglio ridimensionare la promessa.

Infatti il consumatore medio è scettico. Tu non lo sai ma ha impiantato nel cervello un congegno chiamato BS detector, che funziona piuttosto bene. E se fai una promessa che a lui troppo azzardata questo BS detector, che è un rilevatore di stronzate, suona.

E la sua reazione sarà qualcosa tipo: “Se, vabbè… ha sparato la cazzata!”

Per questo motivo, a volte funziona meglio ridimensionare la promessa o metterla in dubbio, ponendo la tua headline sotto forma di domanda.

Ovvero:

Headline #4:
Queste pillole possono davvero permetterti di perdere 5 kg in un mese?

Ora starai pensando:

“Ma questo è un comportamento da vero paraculo!”

Yes, Sir.

Se smetti di strillare come un venditore ambulante e ti infili il camice da ricercatore, allora risulterai più credibile. E ponendo la tua promessa come dubbiosa, ci sono buone probabilità che tu riesca a bypassare il BS detector del consumatore.

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Ricapitolando, quali messaggi ti porti a casa oggi:

  • Se il lettore non viene agganciato dal titolo del tuo pezzo, ovviamente non c’è nessuna speranza che lo legga. Quindi le vendite, le conversioni o qualunque cosa tu voglia ottenere… non lo otterrai.
  • Di conseguenza la headline è l’elemento più importante del tuo annuncio. C’è qualcosa di più importante della headline per agganciare il lettore? Probabilmente sì, ma non voglio parlartene oggi.

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