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5 kg in un mese

  • Se ti sei già imbattuta in nutrizionisti nazisti che ti hanno prescritto diete degne di Auschwitz, che non solo ti hanno fatto perdere tutte le cene fuori con i tuoi amici, ma ti hanno anche spolpata di tutte le energie...
  • Se il tuo fisico ideale è tenuto in ostaggio da assistenti di sala svogliati e incompetenti...

Allora leggi la storia di Giusy, e di come ha potuto perdere 5kg, diventando sexy e forte come un’amazzone al punto di riuscire a fare 10 piegamenti a terra. Il tutto nel primo mese di lavoro con il mio programma di allenamento.

Guarda il video e resta a bocca aperta

Sorprendente, vero?

Bene, ti farà piacere sapere che anche tu puoi ottenere lo stesso risultato senza eccessivi cambiamenti nella tua routine giornaliera: senza "beveroni", mangiando a sazietà e senza lo stress di contare le calorie. Il tutto semplicemente curando un minimo l'alimentazione e allenandoti 3 volte a settimana seguendo il mio programma di allenamento.

Ma lascia che ti racconti la storia di Giusy dall'inizio.



Chi è Giusy?

Giusy ha 54 anni, un marito, una figlia, due gatti e un negozio in centro a Milano che non le danno tregua.

Mi ha contattato via email dopo aver visto una mia pubblicità su internet. Mi ha chiesto di aiutarla, perché non sopportava più la situazione. Ultimamente ha preso 5 kg e non si sentiva più a suo agio con il suo corpo.

Ha confessato di averci pensato un po' su prima di contattarmi. Era davvero demotivata e aveva quasi perso le speranze. A 54 anni, il metabolismo non è più quello di una ventenne.

Aveva provato a rimettersi in forma facendo quello che provano a fare un po' tutti quelli che vogliono calare di peso.

Ma il nutrizionista, chiedendole di contare le calorie, ha soltanto peggiorato il suo umore.

Con una famiglia, l'unico pasto tutti insieme è la cena. Non voleva costringere tutti a stare a dieta e soprattutto non voleva dover pesare gli alimenti e badare al conteggio delle calorie.

Di sera, a giornata finita, il cervello si vuole rilassare.

Mi ha detto che si allenava da 3 anni; ma purtroppo, oltre a sacrificare la sua pausa pranzo 3 volte a settimana, ha dovuto ingoiare rabbia e frustrazione per i risultati che non arrivavano.

Infatti, nonostante i 3 anni passati a finanziare i centri fitness più costosi di Milano, aveva ottenuto zero risultati. E purtroppo ho constatato che nell’esecuzione degli esercizi le mancava quella coordinazione tipica di chi è disabituato a fare esercizi a corpo libero.

Ma che errori aveva fatto esattamente in questi 3 anni? Lascia che ti racconti.


Scopri i tre errori letali che vengono perpetrati ogni giorno in 9 palestre su 10.

Errore #1 (il più diffuso in assoluto)

Per mandare via quei 5 kg clandestini le avevano fatto un programma di allenamento basato quasi esclusivamente sull'allenamento cardio.

E così per tutto il primo anno si è ritrovata a fare corsa lenta sul tapis roulant, tre volte a settimana per 40 minuti, perché questo dicevano gli studi.

"Gli studi di 20 anni fa”, ho aggiunto io.

È vero che il corpo preferisce utilizzare i grassi come carburante per gli sforzi a bassa intensità, e riservare gli zuccheri per quelli più faticosi.

Quello che non ti hanno detto è che la corsa lenta abbassa il metabolismo, che è l’arma più potente che abbiamo per dimagrire nel lungo termine. Ti spiego perché.

Per dimagrire abbiamo bisogno di consumare meno calorie di quelle che assumiamo. Il grasso che ci portiamo dietro infatti non è altro che il surplus calorico di mesi e anni che il corpo ha depositato, a pacchetti, attorno alla vita e sui fianchi.

Perché il corpo è fatto così: se nella nostra alimentazione assumiamo più calorie di quelle che servono, lui trasforma tutto in grasso e crea dei simpatici depositi di sicurezza. Se invece gliene diamo di meno, è costretto a bruciare quest stessi depositi di grasso.

Ma aspetta: non può essere così facile. Se fosse così saremmo tutti magri e tonici come lo è ora Giusy.

Facciamo un esempio: il mio corpo si aspetta 2500 calorie. Di queste, circa 1700 servono per processi “interni” che servono alla sopravvivenza (il cosiddetto Metabolismo). Processi che il mio corpo svolge in automatico, senza alcuna fatica da parte mia, che io non posso controllare. Ad esempio il battito cardiaco, la sudorazione, la regolazione del ciclo ormonale, ecc.

Le restanti 800 servono invece per processi “esterni” al corpo, come ad esempio spostarsi per andare al lavoro, fare le scale, ecc.

L’allenamento in palestra fa parte di questi processi esterni. Tutti però sbagliano approccio e lo sfruttano in maniera poco strategica.

Infatti il tapis roulant non faceva altro che limitarsi a bruciare calorie di questi processi esterni al metabolismo senza avere alcun effetto benevolo su di esso, ma anzi abbassandolo.

Infatti, dopo alcuni mesi, Giusy ha iniziato a sentirsi più fiacca e demotivata. Allo specchio si vedeva peggio di prima nonostante pesasse meno.

Come è possibile?

Aveva perso tessuto muscolare! Aveva certo meno appetito, perché il suo corpo aveva imparato a bruciare sempre meno calorie, era andata in una sorta di modalità risparmio energetico. Il suo metabolismo era diventato come la piccola fiamma di un camino un minuto prima di spegnersi definitivamente.

Di lì a poco si è verificato quello che già immagini: il temibile effetto yo-yo la ha riportata a una condizione peggiore di quella iniziale.

Errore #2 (meno diffuso ma più letale)

Poi è venuto il tempo dei corsi di tonificazione.

Allenamenti “divertenti” a ritmo di musica in sala corsi, ovvero il teatro dell’assurdo dove la coreografia finiva per essere più importante dell’esecuzione degli esercizi,
talmente importante che l’istruttrice non si sarebbe mai sognata di fermare un attimo la musica per fare delle correzioni. No no… the show must go on. 5…6…7…8.

Peccato che c'era anche qui lo stesso problema: l'allenamento non produceva nient’altro che un consumo calorico nell'immediato, che comportava però un abbassamento del metabolismo a lungo termine.

Cera inoltre l’aggravante dell’assoluta mancanza di correzioni per gli esercizi svolti male e… delle numerose pizzate fuori assieme all’istruttrice e alle ragazze del corso il venerdì sera dopo la lezione, così da essere sicure tutte insieme che i risultati non sarebbero venuti fuori nemmeno per sbaglio.

Quando a una donna fu diagnosticata un'ernia a causa del continuo sali e scendi dallo step. Giusy ha lasciato la sala corsi.

Errore #3 (il più subdolo: risultati senza benessere)

Venne poi la volta dell'allenamento in sala pesi.

Gli esercizi si concentravano prevalentemente su gambe e glutei e l’assistente di sala che le compilò il programma la faceva mettere su quei macchinari in posizioni equivoche, e tra l’imbarazzo di eseguire l’esercizio e quello di dover spiegare a un ragazzetto ventenne per quale motivo a una signora non le va di mostrare le chiappe all’intera palestra, quello di allenarsi e stare zitta era tutto sommato il male minore.

Faceva il giro della sala facendo tutti i macchinari. Ogni macchinario serviva a lavorare una zona specifica del corpo.

Giusy sentiva i muscoli lavorare ma, pur non essendo un’esperta di allenamento, capiva che c’era qualcosa che non le tornava.

Sentiva che quei movimenti non erano naturali e che fuori dalla palestra l'averli imparati non le sarebbe stato utile in nessun modo.

In un allenamento efficace i nostri muscoli devono assolvere due compiti:

il primo è quello di tenere in equilibrio il carico, il secondo di spingerlo. Nel lavoro con i macchinari, dato che la resistenza scorre lungo un binario, non c’è bisogno di tenere in equilibrio, quindi i muscoli non si allenano al controllo.

Dato che il nostro corpo è una macchina straordinariamente perfetta governata da un principio assolutamente meritocratico basato sul principio di dare/avere, se i muscoli devono fare meno lavoro, l'allenamento dopo le prime settimane smetterà di produrre risultati.

Alla scadenza dell'abbonamento con la vecchia palestra, Giusy era totalmente demotivata. Però ha deciso di darmi una possibilità dopo aver visitato il mio sito web. Ha approfittato di una lezione di prova ed è diventata mia cliente.

Nel giro di un mese ha iniziato a sentire i primi risultati. Abbiamo riattivato il metabolismo. Nel giro di 3 mesi, oltre ad aver raggiunto l'obiettivo di rientrare nel suo peso-forma, era capace di fare 10 piegamenti sulle braccia, fatti senza barare (il video che hai visto all'inizio di questa pagina).

Come abbiamo fatto? Serve un metodo e serve personalizzarlo sulle caratteristiche della persona.

Questi risultati sono stati possibili grazie al mio metodo di allenamento Dimagrisci mentre dormi.


Dimagrisci mentre dormi è l'unico metodo che ti permette di sfruttare la capacità innata del nostro corpo di bruciare calorie in automatico, mentre lavori, ti rilassi o fai tutt'altro, grazie al potere magico del metabolismo.

Anziché focalizzarsi sulle calorie bruciate nell’esercizio, il metodo Dimagrisci mentre dormi si pone come obiettivo quello di usare l’esercizio in palestra per trasformare il tuo metabolismo pigro e ammutinato in un altoforno rovente che polverizza all’istante qualsiasi cibo attraversi la bocca dello stomaco. In questo modo ti basteranno giusto due accorgimenti nella scelta dei cibi per non incorrere nel rischio di depositare tutto sulle cosce e sul sedere.

La svolta: riappropriarsi del proprio corpo imparando gli esercizi giusti

Nel primo mese le ho prescritto tre esercizi, tre di numero, che sono però i movimenti che attivano più muscoli in assoluto; e nei quali, nel tempo, è possibile aumentare l’intensità e quindi poter contare su un metabolismo incredibilmente potenziato che ci ha permesso di avere ampi margini sul versante alimentare per non dover impazzire a contare le calorie.

Non solo, sono anche gli esercizi che più si avvicinano ai movimenti naturali che facciamo nella vita di tutti i giorni, perché io dico sempre che ci alleniamo per diventare fighi, ma se nel frattempo riusciamo anche a stare in salute è meglio

Giusy ha rifatto gli stessi esercizi 3 volte a settimana per il primo mese, più qualche esercizio per aumentare la mobilità, perché non riusciva ad esempio a fare uno Squat corretto il primo giorno.

In caso non lo sapessi, lo Squat è quel movimento che (semplificando parecchio) nei corsi di gruppo ti viene spiegato così: "Immagina di sederti su una sedia".

Sai perché ti sembra di saperlo fare? Perché hai sviluppato in tutta la vita un tuo modo personale di muoverti.

Se chiedo a 100 persone di sedersi su una sedia, ognuno di loro userà uno schema motorio diverso, cioè una combinazione diversa tra anche, ginocchia e caviglie.

Qualcuno per sedersi sarà costretto ad andare più avanti con la schiena per bilanciarsi; qualcun altro riuscirà scendere con il busto più verticale, ma avanzerà troppo con le ginocchia. Altri non riusciranno a mantenere le ginocchia in linea con i piedi, e scendendo con le ginocchia andranno a convergere. Altri ancora staccherà i talloni, ecc.

Nonostante questi “dettagli”, tutti riusciranno a sedersi, ed è per questo che tutti dicono che l’esercizio dello Squat è facile.

In realtà un solo modo è quello giusto, cioè quello che negli anni non vi rovinerà schiena e ginocchia, e al contempo vi rinforzerà cosce, glutei sedere schiena.

La verità è che nessuna di queste 100 persone è capace di fare uno Squat se nessuno glielo ha insegnato.

Se sei convinta di fare uno Squat correttamente, ti chiedo di metterti davanti a un muro e cercare di scendere con il sedere più in basso delle ginocchia e mantenere la schiena dritta senza ingobbirti in avanti.

Esattamente come faccio io qui in foto.

Se ce la fai, complimenti! Perché è difficilissimo.

Imparare a muoversi è una cosa tutt’altro che semplice. La verità è questa. E di certo non imparerai a muoverti utilizzando dei macchinari che fanno parte del lavoro al posto tuo. Ed è per questo che i macchinari non vanno bene.

Gli unici esercizi che dovresti prendere in considerazione nel tuo programma di allenamento sono quelli costituiti da movimenti multiarticolari, cioè quelli più completi e impegnativi; perché sono il miglior investimento per il tuo metabolismo. Devi impararli correttamente e poi, dopo la fase didattica, devi diventare performante su quelli.

Perché?

Perché per creare la fornace metabolica di cui ti parlavo è indispensabile iniziare a sollevare carichi alti.

Credimi, mi piacerebbe poterti dire che otterrai un fisico scultoreo evitando di fare fatica, perché lo fanno tutti la fuori. Ma io non voglio prenderti in giro. Farai fatica, e tanta!

Sai però qual è la verità?

Io ho allenato centinaia di persone e tutte sono sempre state felici di fare fatica e ottenere risultati. Perché grazie alla fatica hanno trasformato il loro corpo. Quello che giustamente nessuno è disposto a sopportare è la fatica inutile.

L'allenamento è come un investimento, deve essere conveniente, e tu devi pretendere i migliori risultati da chi ti allena.

Se hai letto fino a qui sei una persona motivata e tenace. E la cosa mi piace perché non voglio motivare io le persone che si allenano con me.

Voglio solo avere a che fare con persone che hanno fame di risultati. Se non lo sei, non voglio collaborare con te, ed è meglio per entrambi.

Tu non otterresti risultati, e andresti in giro a parlare male del mio metodo dicendo che non funziona. E in più ingombreresti la mia agenda togliendo spazio ad altre persone.

Per favore se non hai la giusta motivazione, non proseguire la lettura.

Detto questo, la buona notizia è che con il mio protocollo di lavoro puoi stare un po' più rilassata dal punto di vista alimentare, e ora ti spiego perché.

Devi sapere che l’allenamento fa da “selettore”. Un allenamento di questo tipo provvede a indirizzare i nutrienti dove servono.

Un piatto di pasta dopo un allenamento muscolare intenso ha un destino metabolico completamente differente da un piatto di pasta consumato dopo un pomeriggio passato sul divano a guardare Netflix.

Infatti, dopo aver svolto esercizi ad alta intensità, nei muscoli le scorte di glicogeno sono esaurite e andranno quindi reintegrate. Un piatto di pasta di dimensioni non esagerate è assolutamente indicato per questo scopo: il glucosio diventerà glicogeno e andrà a colmare le scorte nei muscoli, svuotate dall’allenamento.

Viceversa, un piatto di pasta senza essersi allenati si trasformerà in adipe e andrà a depositarsi proprio in quelle zone tabù.

il piatto di pasta rimane lo stesso, ovviamente, ma l'allenamento ad alta intensità serve a cambiare le condizioni metaboliche che lo accolgono.

La funzione a lungo termine dell’allenamento ad alta intensità è invece quella di alzare il metabolismo e insegnare al nostro corpo a bruciare più calorie a riposo.

Tieni presente un budget di 300 euro mensili per questo progetto di riprendere in mano il tuo fisico. Non sono tutte per me, ma deve entrarti in testa che è un progetto di cambiamento di lifestyle che potrebbe in alcuni casi essere radicale. Potrebbe essere necessario spendere qualcosina di più per curare l'alimentazione, e di questo devo avvertirti prima.

Faremo del tuo metabolismo un altoforno pronto a bruciare qualsiasi cosa si appresti ad attraversare la bocca dello stomaco. Una fornace attiva 24h su 24, 7 giorni su 7, che brucerà più grassi per te anche mentre non ti alleni, anche dormi, ti diverti o fai tutt'altro.

Ovviamente questo non vuol dire che potrai mangiare tutto quello che vorrai. Ma ti prometto che non dovrai rinunciare al tuo piatto preferito, ad andare a cena fuori e soprattutto non ti dovrai cimentare in quell'impresa assurda di contare le calorie.

Se hai la giusta motivazione e determinazione, compila il form con i tuoi dati.

Nella schermata successiva potrai bloccare uno slot nella mia agenda e parlare con me della tua situazione. Ti dirò cosa devi fare per raggiungere il risultato.

La call ha durata di 30' ed è gratuita.

Testimonianze:

Eugenia Canzio

E’ stata una fortuna incontrare Christian. Non pensavo che mi potesse piacere così tanto allenarmi e prima di conoscerlo vagavo un po’ nel buio e nell’ignoranza, oltre che nella pigrizia! Christian non solo ha saputo illuminarmi sul perché e sull’importanza di determinati allenamenti ma ha saputo trovare la chiave giusta con me. E’ un ottimo personal trainer, preparato, serio e professionale. Non solo, è’ un grande motivatore e ti stimola ad andare oltre le tue potenzialità’. Chi incontra Christian non può’ non affidarsi a lui.

Eugenia Canzio
Martina Battistini

Consiglio fortemente Christian. Mi sto trovando davvero benissimo con il “suo” approccio, che poi è quello fisiologico. Pian piano sto riacquistando la mia forma fisica e sono felicissima. Sono ormai 2 mesi che seguo la sua scheda e la sua forma mentis. È molto preparato e competente, ma soprattutto sempre disponibile ad eventuali chiarimenti. Molto ferreo e rigido, ma giustamente. Se volete affidarvi a lui sappiate che si deve lottare e faticare, ma il risultato è super soddisfacente.

Martina Battistini
Francesca Abbiatico

Molto competente sotto il profilo tecnico ed empatico dal punto di vista umano. E’ un professionista serio e disponibile ad individuare il miglior training per gli obiettivi prefissati. Lo consiglio sia a chi ha già le idee chiare, sia a chi è un principiante. A chi lo richiede, fornisce anche ottimi consigli per impostare e seguire un programma alimentare bilanciato.

Francesca Abbiatico