miglior personal trainer online

Come riconoscere il miglior personal trainer online senza rischiare di incappare nelle mignotte con 100k follower che battono i viali di Instagram

Oggigiorno se cerchi un coach che ti strutturi un programma di allenamento, non serve nemmeno andare in palestra: puoi trovare il miglior personal trainer online semplicemente accendendo il tuo computer e navigando un po’ su Facebook o Instagram.

“Miglior personal trainer online” per chi? Ovviamente per te! Perché non esiste il miglior personal trainer online in assoluto.

Il focus su di te è essenziale. Nessuno può essere “migliore” nell’allenarti se non ti conosce, non dimenticarti mai di questa cosa.

Altrimenti rischierai solo di ingrassare il portafogli dei personal troie, ovvero la nuova categoria di personal trainer che non ha mai allenato una persona in palestra ma ha potuto affermarsi nel mercato solo tramite il web.

Clicca il link nel profilo, sarò la tua personal troia

Internet e i social network infatti hanno abbassato le barriere. Chiunque oggigiorno può crearsi un lavoro. Nel campo del fitness, dove l’aspetto esteriore è tutto, è particolarmente facile fare i personal trainer. Infatti è sufficiente che:

  • Hai un fisico in forma.
  • Ti intendi un minimo di palestra (che è diverso di intendersi di allenamento, la palestra è un ambiente).
  • Posti delle belle foto su Instagram mentre ti alleni con la canotta e il cappellino.

Segui questi tre punti e potresti trovare centinaia di clienti pronti a ricoprirti di soldi in cambio di un programma di allenamento che li porti a grandi risultati (senza che loro abbiano le conoscenze per giudicare la tua competenza).

Hai capito? Se vuoi fare soldi e non hai un’etica, questo è il nuovo Klondike, amico!

Chiariamo subito: non ho nulla contro i personal trainer “digitali” (anche perché sono uno di essi). Ho qualcosa contro chi non ha mai allenato nessuno in palestra e lo fa tramite il web, ignorando il fatto che fare un programma di allenamento a una persona che non si allena davanti a te è più difficile, non più facile.

Quindi come puoi “nascere” come personal trainer grazie ai social? È impossibile!

Sei una personal troia.

Christian, ma questi personal trainer, che tu chiami troie, lavorano molto?

Purtroppo sì. Davvero non puoi immaginare.

Aprono un account Instagram, mettono un link da cliccare e per la legge dei grandi numeri qualcuno ci casca. Man mano che i seguaci aumentano, aumentano i curiosi, quelli che “ma sì proviamo”.

Se poi tieni presente che l’alternativa sono (mani nei capelli!) gli assistenti di sala delle palestre, allora lì e una gara dura e se hai sbattuto il naso tra le tette di una personal troia, ti capisco anche.

Il problema è proprio che chi cerca un personal trainer, per definizione non si sa allenare. Ed è proprio vile fregare i novizi che hanno appena iniziato, mettendoci magari tutta la buona volontà di questo mondo. Non trovi?

Hey troia, perché non provi a rifilarlo a me il tuo programma di allenamento pre-compilato?

I personal troie fanno leva proprio sull’ignoranza dei beginner.

La gente ad esempio pensa che il dolore post allenamento sia la conseguenza di aver “stancato” bene i muscoli, sia segno quindi di un ottimo allenamento.

No, my friend, il dolore post allenamento si presenta in relazione alla disabitudine a quello sforzo. Ed è per questo che molti di questi “professionisti” ti cambiano spesso gli esercizi e spesso te ne propinano di nuovi, anche palesemente inventati.

Hai capito qual è la fregatura? Il personal trainer che ti presenta ogni volta esercizi nuovi con mille varianti, sta giocando sporco con te.

Tu pensi che sia competente, in realtà è proprio l’opposto. Non sa quali sono gli esercizi che ti servono e quindi li fa girare un po’ tutti e fa leva sul dolore muscolare dato dalla disabitudine, che con il rendimento reale non c’entra proprio nulla.

Conseguenza di ciò qual è? Ovvio.

Le schede pre-compilate.

Perché alla fine se deve fare girare tutti gli esercizi senza criterio per il cliente, tanto vale utilizzare un criterio che torna utile a lui.

Se uno è troia, è troia fino in fondo!

Quindi se decidi di cercare nel web il tuo personal trainer, occhio a non incappare in individui così.

Quando vedi una borsetta ondeggiare sotto la luce di un lampione, non accostare, tira dritto.

Leggi attentamente il prossimo paragrafo e ti svelo il primo grande inganno dei social network.

C’è una cosa che devi sapere se decidi di trovare il tuo pt su internet

È convinzione diffusa che il popolo di internet faccia da giuria popolare nel rivelarti qual è il miglior personal trainer online.

La gente pensa: “basta vedere chi è più seguito”.

E chi è il personal trainer più seguito?

Ti do un indizio.

Le persone cercano novità.

Quindi basta che uno ti fa vedere esercizi sempre nuovi e sarà portato ad avere più seguito. Abbastanza naturale dire.

Vedi un video con un esercizio che ti incuriosisce e quantomeno ti fermi a guardarlo.

E sai cosa succede?

Gli algoritmi dei motori di ricerca “premiamo” i video che sono visualizzati per un tempo complessivo maggiore!

Quindi il mio video tutorial dello Squat (che è stato considerato il miglior tutorial per principianti) sarà premiato dai motori di ricerca molto meno del video di qualcuno che fa movimenti strani che non hai mai visto!

Perché lo Squat sai già come si fa (o credi di saperlo), quindi l’algoritmo di Google pensa che ti sia più utile quell’altro esercizio nuovo e lo indicizza meglio. Pazzesco!

Ok ma a parte il fattore visibilità, che potrebbe trarre in inganno, quali sono i parametri che distinguono il personal trainer competente dalla mignotta che vuole i miei soldi?

Lo vediamo subito.

Cosa distingue il miglior personal trainer online dalle mignotte su Instagram

C’è il personal trainer che ti fa un programma di allenamento pieno di esercizi inutili al solo scopo di sfilarti i centoni dalla tasca (e questo è il personal troia) e poi c’è il personal trainer che ti fa un programma di allenamento che ti è utile.

Chiunque conosce 7 esercizi. Quindi chiunque può metterli insieme e chiamarlo “programma di allenamento”. Ne consegue che chiunque può fare il personal trainer?

Non la ridurrei così.

Il miglior personal trainer online è colui che, con gli strumenti che il web mette a disposizione, ti fa un programma di allenamento che ti è utile.

Che poi anche il programma di allenamento del personal troia, con i 7 esercizi a caso, ti faccia ottenere risultati, quello è un altro discorso. I risultati li ottieni perché il tuo livello di fitness era talmente basso che il tuo corpo risponde facendo qualsiasi cosa.

Ma non sei un personal trainer se non sai quello che stai facendo fare. Sei una personal troia vendi-fuffa.

Sei un webbaro marchettaro se non insegni quello che stai facendo fare. Il tuo cliente si affida a te e si fida di te. Non ti chiede la motivazione che sta dietro a ogni scelta, ma ti assicuro che la vorrebbe sapere se tu gliela sapessi spiegare!

E fallo qualche video.

Scrivilo qualche articolo, cazzo.

Il personal trainer webbaro vendi-fuffa è segregato al ruolo di archivio vivente di esercizi. Ne conosce tantissimi e ne tira fuori dal cilindro ogni giorno di nuovi. E più te ne fa vedere di “strani” e più pensi che abbia conoscenze avanzate.

Non è così.

Queste sono supercazzole, my friend.

Il ruolo del personal trainer è proprio quello opposto. Cioè riuscire a scremare dalla moltitudine di esercizi, quelli che per te sono i più utili. E consegnarti un programma di allenamento che contenga solo quelli.

Spiegarti perché ti servono e perché grazie a quelli migliorerai.

Punto.

Il primo indizio rivelatore del miglior personal trainer online

Invece se volessimo fare un profilo per scovare il miglior personal trainer online (o quantomeno uno che sappia il fatto suo), quali sono le cose che dobbiamo tenere in considerazione?

Al primo posto metterei questo dogma: il pt competente ha un arsenale di armi vario, ma non il più vario possibile.

Ti faccio un esempio.

Le personal troie continuano a pubblicare foto e video di esercizi:

  • complessi
  • accattivanti
  • circensi

E aggiungo:

  • pericolosi.

La storia ci ha già consegnato quello che funziona. Per centinaia di anni, milioni di persone hanno sostenuto miliardi di allenamenti. Quello che è arrivato a noi è quello che statisticamente è efficace.

Perché se è vero che i risultati del singolo sono un caso, i risultati di milioni di persone invece sono una statistica. Le statistiche sono utili. Usale!

Quando vedi un esercizio che non hai mai visto, chiediti il perché.

Ma dobbiamo quindi credere ciecamente alle statistiche? No, ma credere a una statistica è comunque meglio di credere a un profeta che si esibisce un esercizio assurdo che fa solo lui.

In ogni caso, a parte un campione statisticamente importante di quello che funziona, abbiamo anche un secondo vantaggio. Abbiamo la possibilità di verificare le informazioni grazie a una quantità di studi scientifici mai vista in passato.

Per esempio puoi consultare il sito Pubmed per accedere all’istante a un archivio di migliaia di studi scientifici riguardanti l’anatomia e la fisiologia.

È il sito più completo e più utile in assoluto ma… è in inglese!

Sono d’accordo che i risultati si celino dietro la complessità, ma a patto che questa complessità trovi riscontro, a monte, nella teoria.

Quindi se proprio vedi qualcosa di nuovo, fai una cosa: verifica!

Altrimenti è un complicare le cose giusto per complicarle.

Non rischiare di incappare in un personal troia che guarda solo i suoi interessi.

  • Evita la visibilità come parametro fondamentale di giudizio
  • Evita chi non ti dà spiegazioni su cose che riguardano il tuo processo di miglioramento.
  • Attenzione alle supercazzole, che sono sempre dietro l’angolo.

Ho preparato un report che puoi scaricare gratuitamente compilando il box qui sotto. Imparerai quali sono gli elementi di un programma di allenamento che funziona.

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