Scopri la differenza tra personal trainer e istruttore fitness. Mettiti comodo: Il 3° punto potrebbe farti prendere un colpo

di | Marzo 14, 2020

Di recente mi è stata fatta una domanda, che voglio riportare qui sotto e che prenderò come pretesto per spiegare la differenza tra personal trainer e istruttore fitness. Perché è evidente che ci sia gran confusione tra queste due figure.

“Christian ma perché devo pagare te anziché il personal trainer gratuito della mia palestra?”

Alt! Qui c’è già un equivoco che vorrei chiarire, e devi leggere questo articolo perché purtroppo ci sono delle cose che devi sapere (ne va della tua salute).

Questa domanda è stata estrapolata da un discorso più ampio, il cui senso (non letterale) era:

“Christian, i tuoi articoli sono molto interessanti e sto imparando un sacco di cose. Tuttavia io ho già un personal trainer: il tizio che mi prepara la scheda in palestra e mi fa vedere gli esercizi. Dato che è già incluso nel mio abbonamento, mi sembra assurdo pagare te”.

Vuoi adottare un personal trainer? Ecco qui le tariffe

Ed effettivamente il personal trainer, visto nella sua accezione “reale” è un servizio molto costoso. Ne ha parlato di recente Mi Manda Raitre.

Dato che il prezzo lo fa il mercato incrociando la domanda e l’offerta, e dato che il mercato non può essere stupido (il mercato non è altro che l’insieme di tutti i consumatori), se al “personal trainer impostore” (che sarebbe in realtà il fitness trainer stipendiato dal centro) se ne affianca un altro che ha un regime fiscale differente, rischio d’impresa e prezzi che possono arrivare alle cifre considerevoli che vedi nell’immagine, è evidente che una qualche differenza tra personal trainer e istruttore fitness ci deve essere.

Ho discusso con due dei top personal trainer di Italia (che ho la fortuna di conoscere personalmente) e siamo giunti alle conclusioni che nonostante tutti e 3 rientriamo nella categoria di professionisti “con solida formazione, decenni di esperienza, sempre aggiornati”, è molto difficile farsi arrivare a farsi pagare quella cifra.

Infatti dato che il personal training è un servizio che ha senso solo se ne usufruisci con costanza, diciamo un minimo di una volta a settimana, 280€ a fine mese sono una cifra che “si sente”.

Non parliamo proprio di fare due o tre sedute a settimana (i personal trainer sanno che non è affatto assurdo avere clienti con frequenza bi o tri-settimanale). In questo caso soltanto persone molto benestanti possono permettersi di spendere quasi 1000 euro al mese di personal trainer.

Quindi sì, stando alle nostre esperienze queste sono cifre un po’ pompate. O almeno, non rappresentano un costo che il cliente medio è disposto a spendere per un servizio di personal training con regolarità.

Discorso diverso è invece spendere 70 euro per un programma di allenamento di durata mensile, che viene compilato su misura da un personal trainer con esperienza decennale. In questo caso invece può essere considerato un investimento favorevole.

Prima differenza tra personal trainer e istruttore fitness: un cecchino che ti tiene nel mirino vs un tuttofare sbadato che ti dedica briciole della sua attenzione

Ma torniamo al nostro personal trainer e al nostro fitness trainer.

Queste due figure vengono spesso confuse perché in certe situazioni, soprattutto nelle palestre piccole (ma talvolta anche nei grandi centri fitness) potrebbe sembrare che facciano le stesse cose.

Dato che non mi piace la confusione, mi appresto a illustrare la differenza tra personal trainer e istruttore fitness una volta per tutte.

Quello che ti fa il programma di allenamento in palestra non è il tuo personal trainer.

I programmi di allenamento compilati dagli istruttori fitness sono praticamente tutti uguali, perché è materialmente impossibile che il loro ruolo – che è quello di sorvegliare la sala pesi – gli conceda di perdere mezz’ora di tempo per ragionare sul tuo programma di allenamento.

Focus sulla parola “ragionare”.

  • Il personal trainer fa programmi sensati per l’obiettivo che intendi raggiungere, e tiene conto della tua anamnesi sportiva e traumatologica, cioè una raccolta di dati che avviene durante una “chiacchierata” prima della primissima lezione.
    (Di solito io la faccio davanti a un caffè nel bar del centro: dato che è la sua prima lezione, serve a rompere un po’ la tensione, nonché gli funge da energizzante, dato che si sta per allenare)
  • Il fitness trainer invece, dovendo sorvegliare tutta la sala fitness, non ha materialmente il tempo di farti un programma pensato sulla base dell’anamnesi sportiva e traumatologica (che comunque non avrebbe il tempo di fare). E torno a dire: con tutta probabilità non ne è capace, perché se lo fosse non farebbe i turni in sala per 5 euro l’ora domenica inclusa (ma di questo parlerò poco più avanti).

Da una parte abbiamo quindi un’anamnesi vera e propria (può arrivare a durare anche un’ora intera) e un lavoro certosino cucito su misura sulle tue individualità (personal trainer).

Dall’altra abbiamo 4 domande in croce che il fitness trainer ti rivolge in piedi al desk degli istruttori, mentre con la coda dell’occhio tiene d’occhio tutta la sala attrezzi (non ti sta togliendo del tempo: è effettivamente questo il suo ruolo)

Questa è la prima differenza tra personal trainer e istruttore fitness: il tempo che questo tecnico del fitness dedica a te e soltanto a te.

Seconda differenza tra personal trainer e istruttore fitness: guarda nelle tue tasche e avrai la risposta

Ma abbiamo detto anche che nei centri fitness più piccoli (causa minor afflusso di persone) l’istruttore di fitness potrebbe anche passare tutto il tempo con te e farti un’anamnesi sportiva analitica.

Questo talvolta si verifica anche nei centri più grossi, perché la sala fitness è spesso coperta da più istruttori.

Christian, allora in questi casi come si fa a capire se quello che mi segue è un personal trainer “vero” (con partita IVA, ecc.) o uno di questi bidelli della palestra di cui stai parlando non tanto bene?

Semplice:

  • Se lo paghi in aggiunta al costo dell’abbonamento in palestra, e lui sta con te tutta l’ora, allora ok: è effettivamente un personal trainer professionista. Quei soldi vanno direttamente sul conto della sua attività.
  • Se invece è “incluso” con l’abbonamento, è un semplice assistente di sala pesi. Magari è la stessa palestra che te lo spaccia per personal trainer, perché sai: è più cool!.
  • C’è in realtà una terza opzione: il tecnico fitness sta con te tutta l’ora, ma tu non paghi lui bensì saldi le sue ore a parte in reception. Il centro poi gli girerà una percentuale (che si aggira attorno al 50%). In questo caso lui è tecnicamente un personal trainer, perché di fatto lavora sulle individualità della tua persona. Ma non si espone al rischio d’impresa, probabilmente non decide lui a che ora lavorare ma la sua agenda la gestisce il centro. In pratica è come se fosse un “dipendente” del centro.

Ok ma tralasciando i costi e l’attenzione al cliente, qual è la differenza tra personal trainer e istruttore fitness in quanto a competenze tecniche?

C’è una bella differenza, se mi permetti.

Quelle dell’istruttore di sala fitness rasentano lo zero, e per capirlo basta analizzare la genesi della sua figura.

La sala attrezzi per legge deve essere presenziata da qualcuno per motivi di sicurezza. C’è quindi bisogno di una persona che la “piantona”.

Questo sorvegliante però per legge non è tenuto ad avere nessun titolo. Di norma gli istruttori fitness hanno seguito i corsettini federali della durata di un weekend o poco più.

La maggior parte di loro sono dei “praticoni”, cioè gente che si allena da tempo, ma che di fatto potrebbe aver acquisito tutte le sue conoscenze su YouTube.

(Intendiamoci: YouTube è una straordinaria fonte di informazioni, ottima per integrare il proprio bagaglio di conoscenze).

Ad ogni modo l’istruttore di fitness generalmente non ha le competenze di fisiologia e anatomia che ti servono per preservare la tua salute a lungo termine (ci sono sempre le eccezioni: leggi più avanti).

A lungo termine: ti prego di porre l’enfasi su queste tre parole che fanno tutta la differenza del mondo.

Se fai un esercizio male, a meno che l’errore non sia catastrofico, non ti succede nulla oggi, questo perché il corpo ha una capacità eccezionale di assorbire i danni.

Siamo giovani, i tessuti sono elastici. Sarebbe spiacevole riparlarne tra 10 anni, quando il tuo corpo sarà meno idratato e meno capace di assorbire i danni meccanici. Dall’altra parte tu avrai accumulato 10 anni di micro-traumi ripetuti. Se vuoi posso già darti il nome di un buon fisioterapista.

Ma ritorniamo sul problema: dato che questa figura purtroppo esiste, come si smaschera il bugiardo?

Ebbene, il tecnico competente non passa le sue ore facendo turni in sala a 5 euro l’ora. A meno che non sia il suo primo anno in palestra e si stia facendo quindi la sua “gavetta” (in questo caso si sta facendo nottate di studi e casa, e a breve inizierà a lavorare come un vero personal trainer).

Ora la tua prossima domanda dovrebbe essere: come riconosco un assistente di sala che fa parte di questa categoria di mosche bianche?

Perché ti sa parlare con il linguaggio della fisiologia e dell’anatomia. Ti parla di “omero“, di “glicolisi“, di “indice gluneurale“.

Non è vero, l’ultima la ho inventata: vedi come è facile fingersi un vero esperto? Del resto l’ambiguità del ruolo nasce proprio dal fatto che l’utente fitness non ha la conoscenza necessaria per giudicare le competenze di un personal trainer, ma te ne parlerò tra poco.

L’assistente di sala pagato 5 euro l’ora, che si improvvisa personal trainer perché al momento dell’abbonamento ti promettono che sarai seguito ad hoc, non ha le competenze approfondite per maneggiare qualcosa di così delicato come la tua salute.

Ora starai pensando che per me sarebbe facile usare un linguaggio medichese per millantare una conoscenza superiore che magari non ho, quando invece potrei essere anche io un bidello della sala pesi che ti sta ingannando.

Beh, quantomeno io ho un riconoscimento da parte del Ministero della Sanità che attesta che sono anche un Massoterapista.

E che posso “toccare” fisicamente i clienti (la maggior parte degli operatori fitness, assistenti e altri personal trainer esercitano lo stretching passivo in maniera abusiva).

diploma MCB

Ma a parte questo percorso, che anche preso da solo vale più della Laurea in Scienze Motorie, io sono in costante aggiornamento da 20 anni.

La differenza tra personal trainer e istruttore fitness “sul campo”. Dovessi attraversare l’inferno da solo o con Virgilio, cosa sceglieresti?

Ma è soprattutto “sul campo” che la differenza tra personal trainer e istruttore fitness produce un effetto sulla qualità dell’allenamento e di conseguenza sui risultati che otterrai.

Si dice che “il tempo è denaro”, ma in realtà secondo me il tempo vale molto più del denaro, in quanto quest’ultimo può tornare. Il tempo purtroppo no.

E se concepisci i risultati che vuoi ottenere in palestra come un viaggio che devi compiere, la scelta tra tempo e denaro rappresenta il modo in cui vuoi pagare per compiere questo viaggio.

Preferisci raggiungere la meta accompagnato da un taxista esperto che conosce bene la città, oppure a piedi cercando di interpretare una piantina sbiadita, che ti ha fornito un uomo al desk, distratto, qualche minuto fa.

E l’ha estratta dal cassetto. C’è sopra il tuo nome ma come ti ho detto è praticamente identica alle altre. Deve esserlo. Se la palestra offre un servizio di allenamento con un professionista, le sarebbe controproducente non evidenziare la differenza tra personal trainer e istruttore fitness.

In che modo si manifesta questa differenza?

Bene, ne parliamo subito.Il personal trainer è colui che ti assiste nel tuo allenamento, dandoti suggerimenti mirati e personalizzati sul tuo istantaneo stato di forma. In base alle tue condizioni infatti è capace di modificare in corso d’opera una frazione di quel percorso che ti porterà all’obiettivo.

Perché è venuto il momento di dirtelo: gli allenamenti non devono essere tutti uguali. Un programma di allenamento fornito dall’istruttore di sala pesi, oltre ad essere un allenamento standard e non personalizzato, prevede anche la successione di un tot di sedute di allenamento nelle quali continui a fare sempre la stessa cosa.

In realtà non dovrebbe essere così.

Ogni allenamento dovrebbe prevedere una minima progressione rispetto al precedente. Anche minima, impercettibile. Che non preveda necessariamente l’aumento dei carichi da sollevare (se stiamo parlando di allenamento con i pesi, ad esempio).

L’intensità di un esercizio infatti si può aumentare anche indirettamente, per esempio aumentando il tempo sotto tensione, diminuendo il recupero, o ancora aumentando il volume.

C’è tutta una serie di tecniche per aumentare quella che viene detta intensità interna, o intensità percepita. Ma non ho intenzione di trattare l’argomento adesso, probabilmente un giorno ci farò un articolo a parte.

Ad ogni modo qualcosa sarebbe opportuno cambiare tra un allenamento e l’altro (in direzione dell’aumento dell’intensità ovviamente).

Il programma di allenamento invece è statico, ci sono perfino i secondi di recupero esatti, ai quali il cliente viene chiesto di attenersi scrupolosamente.

Quando invece, per esempio, recuperare qualche secondo in meno, spingerebbe il corpo ad adattarsi a un’intensità progressiva che uscirebbe dalla staticità del programma di allenamento.

La differenza tra personal trainer e istruttore fitness si sente in termini di motivazione, di insegnamento, di varietà nel modo di allenarsi, di qualità degli stimoli.

Ma anche rivolgersi ad un personal trainer purtroppo comporta un rischio. Seguimi e capirai di cosa sto parlando.

Il vero dramma che sta alla base della differenza tra personal trainer e istruttore fitness. Attento: può creare seri danni alla tua salute

Ci sono istruttori fitness incompetenti ma accattivanti nei modi di fare. Sanno essere magnetici con i clienti del centro e riscuotono una certa popolarità.

Se uno di questi riesce a captare che è molto “richiesto” ed è un minimo spregiudicato, capisce che deve aprirsi la sua partita IVA e “diventare” un personal trainer.

Eh sì, mi dispiace dover ammettere che talvolta non c’è questa gran differenza tra personal trainer e istruttore fitness in quanto a conoscenza tecnica, che è praticamente la medesima. A volte il rischio d’impresa del personal trainer viene sorretto dal carisma più che dall’esperienza.

Il dramma nasce dal semplice fatto che il cliente del personal trainer non sa giudicare le competenze della persona a cui si affida. Non ha la conoscenza necessaria per smascherare l’impostore (te l’ho dimostrato poco sopra con l’indice gluneurale).

Purtroppo un ignorante sicuro di sé, se si mostra esuberante e spavaldo, appare più in gamba di un esperto timido ed insicuro.

Ne ho parlato anche in questo altro articolo.

L’ignorante non sapendo nemmeno quanto è complessa la materia che sta “insegnando”, non sa di essere ignorante; quindi crede di sapere.

L’esperto invece, che è ben consapevole della vastità della sua materia (che per certi versi si mischia perfino con la medicina), è spaventato dalla mole di cose che non sa, quindi sa di non sapere (se ti sta venendo in mente un certo Socrate, ci hai preso in pieno).

Questo è quello che viene detto l’effetto Dunning-Kruger, che penalizza i paladini al servizio del bene e premia i malvagi (che poi in realtà non sono malvagi perché di fatto “non sanno”). In ogni caso il cliente che si affida a loro ne esce massacrato, letteralmente ed economicamente.

Spero che questo articolo ti abbia fatto un po’ riflettere su queste due figure, personal trainer e istruttore fitness. E ti abbia fatto vedere con maggior chiarezza le linee di demarcazione dei loro ruoli, e soprattuto il potenziale che possono avere, nell’uno e nell’altro caso, sulla tua salute e sui tuoi risultati.

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