scegliere il personal trainer

Come scegliere il Personal Trainer giusto districandosi nella jungla di offerte evitando individui dalla dubbia competenza.

Chi sceglieresti tra questi 2 personal trainer?

Tiriamo una linea immaginaria e collochiamo ai poli opposti di questa linea due personal trainer. Sono solo due avatar ovviamente, due stereotipi di personal trainer. Due caricature. Ma se devi scegliere un personal trainer trovo opportuno darti degli avvertimenti, dato che nella mia vita ne ho conosciuti diversi, dell’una e dell’altra tipologia.

Da una parte c’è il personal trainer “accademico”, che è un pozzo di erudizione: laurea in scienze motorie, fisioterapia, corsi vari e libri su libri. Conosce a memoria qualsiasi parte del più minuscolo ossicino del corpo umano. Sembra il personal trainer giusto per te, che paghi fior di soldi e per questo pretendi minuzia e precisione. Bene, allora gli perdonerai il fisico da sollevatore di libri.

Infatti il rovescio della medaglia di tanta conoscenza teorica il più delle volte è controbilanciata da enormi lacune nella pratica.

Dall’altra parte, al polo apposto di questa linea immaginaria c’è invece il personal trainer “praticone”, quello cha studiato poco, si aggiorna poco, e tutto quello che sa lo ha acquisito tramite tramite l’esperienza sul campo.

I libri non gli piacciono, ha frequentato un corso minimo di due giorni per infilarsi di nascosto nel mondo delle palestre (anche se è largo come un armadio a 4 ante).

Quando vede manubri e bilancieri gli brillano gli occhi, e questo è il suo punto di forza. Non gli servono formule, non gli servono numeri. Ha talmente tanta esperienza che gli basta guardare come ti muovi e capisce qual è l’esercizio adatto a te e quale carico devi usare.

Se gli chiedi come fa a saperlo, lui non lo sa. Però lo sente. E il più delle volte ha dannatamente ragione.

Ovviamente, non sto nemmeno a dirlo: entrambi gli avatar hanno delle mancanze, ed è ovvio che la cosa migliore sarebbe scegliere un personal trainer che sia la fusione dei due, o almeno un buon compromesso.

Perché non devi scegliere il personal trainer “teorico” (anche se ti dà sicurezza e ti affascina il suo lessico da chirurgo ortopedico)

Tieni bene chiuso il portafogli quando nei paraggi c’è il tizio esile che snocciola erudizione e formule incomprensibili anche quando deve bere un caffè alla macchinetta tra un cliente e l’altro.

Converrai che quella di non essersi mai allenati è una lacuna grave. Infatti come puoi guidare una persona lungo un percorso pratico se tu per primo non ti sei “sporcato le mani”?

Il problema principale del personal trainer “accademico” è quello che non può riuscire ad avere empatia con il suo cliente. Come potrebbe infatti convincere il suo cliente che l’allenamento è importante, se lui per primo ha ignorato questo principio?

Come può, una persona che vive di sola teoria, capire le difficoltà che hai tu di presenziare, cascasse il mondo, le tre a settimana in palestra che lui ti ha prescritto come obbligatorie?

Come può capire la tua difficoltà di preparare il borsone, andare a prendere i figli a scuola, svincolarsi in mezzo al traffico e trovare parcheggio? Come può indossare i tuoi panni se non indossa al meglio nemmeno i suoi?

Ecco perché non devi farti spillare soldi da colui che fa il giocoliere coi pesi e gioca alla roulette russa con la tua salute

Analogamente, scegliere il personal trainer “praticone” è uno sbaglio. Se tutta la sua conoscenza deriva dall’esperienza pratica, potrebbe anche aver tutta la sensibilità del mondo per capire che in certe circostanze un esercizio funziona meglio di un altro.

Potrebbe averlo capito semplicemente eseguendoli entrambi per anni. Potrebbe averli ripetuti alla nausea tanto da carpirne i punti di forza e i limiti senza averli mai studiati.

Però se i libri che lui non ha mai letto dicono che dopo 20 anni passati a fare un esercizio, alla fine ti spacchi le ginocchia, lui questa cosa non la può sapere, perché magari si è allenato “solo” 15 anni.

Il punto di vista del personal trainer “praticone” è limitato dal suo punto di vista, che è quello frontale, di chi è immerso nella cosa. A lui manca la visione ampia, data dal corpus di conoscenze tramandate dalla letteratura.

Il personal trainer “accademico” possiede invece queste conoscenze, la sua visione è quella “dall’alto”, tipica di chi non tocca la cosa con mano, di chi se ne tiene distante.

Come può quindi una persona come te, che non ha conoscenze tecniche dell’argomento, scegliere il personal trainer appropriato?

Il parametro segreto per scegliere un personal trainer… svelato da un personal trainer

Anziché scegliere un personal trainer sulla base del suo aspetto esteriore, il mio consiglio è quello di rivolgere le attenzioni verso qualcosa che può essere più rappresentativo riguardo le sue competenze.

Che ne dici, per esempio, della postura?

Scegliere un personal trainer con una massa muscolare pronunciata ma una postura non salutare, francamente non mi sembra una buona idea. E una postura molto goffa chiunque è in grado di riconoscerla, no?

Grazie alla postura potrai giudicare un po’ di più le sue competenze, anche se non hai le conoscenze tecniche per poter sbugiardare il teorico o farti abbagliare dal fisico perfetto del praticone.

Infatti, quella di scegliere il personal trainer con il fisico invidiabile è un errore che fanno in molti. Ma, se ci pensi bene, la massa muscolare può essere aumentata tramite degli “aiutini”, e tu, scegliendo un individuo di questo tipo, andresti a rimpinguare le casse di questa ignobile causa.

Ad ogni modo, per scegliere il proprio personal trainer assicurarsi che abbia buone competenze tecniche purtroppo non basta. Cosa altro serve?

Postura a parte, un altro elemento fondamentale per scegliere il personal trainer adatto è il carisma.

Perché oltre ad avere delle buone conoscenze e ad averle messe in pratica, altra caratteristica necessaria è la capacità di trasmetterle. Perché se non è carismatico o se ha un modo di fare o un modo di comunicare che non è nelle tue corde, non servirà a nulla. Perché le competenze non ti arriveranno.

Quindi, per concludere, il buon personal trainer dovrebbe:

  • Essere un buon compromesso tra teoria e pratica
  • Aver affrontato il percorso lungo il quale promette di guidarti
  • Avere una postura che comunica benessere
  • Farti sentire “a pelle” che è la persona giusta per te.

Come puoi evitare il rischio-fregature con la mia garanzia 21 a 0

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Domande frequenti sulla garanzia “21 a 0”

Non ho mai sentito una cosa del genere. Perché fai questo?
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Forse non sei sicuro della qualità del tuo servizio?
Tutt’altro! È proprio perché sono assolutamente sicuro della qualità del servizio che offro che posso permettermi questa garanzia; che, ripeto, qui in Italia non concede nessuno, ma negli Stati Uniti è assolutamente la norma. Anche la Apple lo fa: non so se lo sai, ma negli Apple Store puoi acquistare un iPhone e, se cambi idea entro 14 giorni, puoi ottenere il 100% del rimborso.

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