come mai non dimagrisco

Come mai non dimagrisco? I 3 pugni nello stomaco che un personal trainer dovrebbe avere il coraggio di darti

Spesso mi chiedono: “Come mai non dimagrisco?”. In questo articolo ti darò 3 motivi, che faranno male come 3 pugni nello stomaco, per farti capire come stanno le cose.

Come mai non dimagrisco #1 – Mi manca il giusto mindset

Siccome vedo il grasso che ho addosso come una sorta di “punizione divina” per il mio comportamento alimentare poco corretto, ho bisogno di espiare le mie colpe soffrendo.

“Se bello vuoi apparire un po’ devi soffrire”, e tanti altri detti scemi mi hanno inculcato in testa l’idea che la gratificazione immediata che ho ottenuto mangiando quella fetta di torta può essere espiata per mezzo della sofferenza.

Eh sì, i migliori risultati li otterrò quando l’allenamento non sarà più “sofferenza” e l’aperitivo non sarà più “gratificazione”.

Quando invertirò gli agenti succederà una sorta di magia: potrò farmi quanti aperitivi vorrò (e il paradosso è che poi non li vorrò più fare, appunto perché avrò invertito gli agenti).

A quel punto la nuova gratificazione sarà l’allenamento.

Che non vorrò rinunciare agli aperitivi è un falso problema, proprio perché quando avrò invertito gli agenti, l’aperitivo sarà “sofferenza”.

Ma questa cosa per adesso mi fa male anche solo pensarla. Quindi non voglio cambiare mindset. Il cambiamento è doloroso!

Che ci guadagno io a dirti che non è una questione di quali esercizi fai, ma è prettamente una questione di mindset?

Avrei tutti gli interessi nel dirti che è in primis una questione di conoscenza tecnica.

Però la gente un personal trainer lo paga per sapere “quali esercizi fare”. Il pt medio prende i soldi e scappa.

Questa cosa del mindset non ve la dice, e forse è giusto così: tanto anche se ve la dicesse, qualcuno che vi vende gli esercizi “magici” lo trovate.

Vi svelo questo segreto che le persone alle quali sganciate i soldi non vi diranno mai: senza questo primo punto, qualsiasi programma di. allenamento è uguale a qualsiasi programma di allenamento.

Come mai non dimagrisco? Prima di dire “il programma di allenamento non funziona”, se cercate un colpevole non c’è che da guardarsi allo specchio.

Come mai non dimagrisco #2 – Mi manca la conoscenza (teoria)

Non ho le nozioni tecniche di cui necessito per arrivare al risultato.

Esempio banale: devo perdere peso e tutti sanno che se sto fermo il corpo non brucia niente; ma se cammino o corro, allora perdo peso.

Nella testa delle persone c’è questo. Non ci sono (giustamente) le conoscenze fisiologiche.

Ma tutto quello che sai potrebbe essere sbagliato e quella corsa di 5km che fai due volte a settimana per “tenerti in forma” potrebbe essere una martellata sulle palle (o sulle ovaie) inutile.

Per accedere al mio videocorso gratuito sui falsi miti da palestra clicca qui.

Quando vivi l’allenamento semplicemente come espiazione dalla colpa non è essenziale che sia efficace.

Un po’ come quella che tampinavo per uscire ma non usciva perché doveva studiare. In realtà stava a casa a guardare Netflix perché se fosse uscita si sarebbe sentita in colpa.

Invece rimanendo a casa stai già “pagando” e la coscienza può finalmente tacere. Ecco, è la stessa cosa.

Non è razionale, certo. Ma non siamo esseri razionali. Sappiamo usare la logica ma quando non vogliamo esserlo sappiamo bene come non essere razionali.

Come mai non dimagrisco #3 – Mi manca la conoscenza (pratica)

Faccio gli esercizi male e non mi accorgo che li faccio male.

Perché?

Perché anche nella vita quotidiana mi muovo male, quindi non me ne accorgo.

Ogni volta che sollevo le braccia in alto non le porto mai dietro la testa, perché nella vita quotidiana non serve.

Se devo prendere qualcosa in una mensola, sollevo il braccio in alto ma davanti agli occhi. Il cervello memorizza “davanti agli occhi” come “movimento ok”.

Quando in palestra replico questo esercizio ricevo un feedback. Il cervello dice “ok”, nel senso di “questo movimento lo conosco”.

Ma è un feedback “giusto” su uno standard settato in maniera sbagliata.

Il movimento di benessere non è “braccio steso in alto davanti agli occhi” ma “braccio steso in alto ma dietro la testa” (e possibilmente con orecchio staccato dal braccio).

Il cervello non “conosce” il movimento fatto in questo modo, e infatti se porto il braccio dietro la testa, con il gomito steso, il muscolo “tira”. Il segnale di dolore è il modo che il Sistema Nervoso Centrale usa per dirmi: “attenzione, pericolo!”.

Ma questo non lo capisco perché di anatomia (cioè di quanto il braccio deve andare dietro la testa il braccio) non ne so niente, e chi mi ha fatto il programma ne sa quanto me.

E siccome io non ne so niente, non lo posso sbugiardare, mannaggia! Però lui mettendomi a fare esercizi sui macchinari risolve il problema del fatto che non mi so muovere.

Ma in fin dei conti… hey, sto comunque espiando le mie colpe per la gratificazione immediata. Dai in fin dei conti va bene anche così.

Questi sono i motivi e questa è la soluzione

Come faccio a saperlo? Non è perché sono un mago. È che per quanto tu ti veda come un essere unico e inimitabile nell’universo, ascolta a me: non sei un caso unico e inimitabile.

Non sai quante volte mi hanno chiesto: “Christian, come mai non dimagrisco?”

Questi sono i problemi del target che ho deciso di aiutare e so come risolverli. Lo faccio da solo 20 anni e no, la tua situazione non è differente da quello che ho descritto.

Il problema non è il problema: il problema è il tuo atteggiamento di fronte al problema.

Non esiste soluzione facile, non esiste scorciatoia. Purtroppo i personal trainer sono tutti delle meretrici assetate di soldi ed è difficile scegliere quello giusto (se sei di Milano clicca qui).

Non sei la prima persona che ci è cascata e purtroppo non sarai l’ultima. Ma da ora se lo vuoi hai la possibilità di abbandonare la strada maestra e di imboccare quella meno battuta.

Tutto quello che devi fare è compilare il form qua sotto e aspettare la mia telefonata.

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