camminare fa dimagrire

Camminare fa dimagrire, ma ad un’unica condizione. Scopri quale ed evita di essere uno dei 10.000 pellegrini con il k-way che infestano le strade con 40° all’ombra.

Ogni tanto qualcuno cerca su Google qualcosa come Camminare fa dimagrire o frasi del genere. Faccio personalmente delle ricerche per sapere quali sono gli argomenti più gettonati, in maniera tale da mettere una pezza sugli errori più eclatanti.

E purtroppo devo constatare che non si limitano a una ricerca sul web.

Mi sposto spesso in bicicletta e da maggio a settembre vedo molto spesso persone fare lunghe camminate in tenuta ginnica. Ho notato che sono per lo più donne, e dopo ti dirò perché.

Queste esibizioni si possono ammirare nella versione a camminata normale o talvolta anche a passo leggermente accelerato. A volte si vedono anche esemplari di camminatori con addosso dei k-way che cercano di attrarre raggi solari su di sé e mirare all’autocombustione pur di bruciare di più.

È evidente che queste marce siano allo scopo di dimagrire, non ci sono altri motivi. La fisiologia dice però che la temperatura da sola non ha il potere di bruciare i grassi, perché altrimenti ad agosto saremmo tutti magri, o andremmo semplicemente in sauna, giusto?

I grassi vengono bruciati per mezzo del metabolismo aerobico. La temperatura da sola al limite può far perdere un po’ di liquidi.

Ma quanto è efficace la camminata ai fini del dimagrimento? Nel prossimo paragrafo buttiamo giù due numeri.

Camminare fa dimagrire soltanto se alla fine dell’arcobaleno trovi la pentola con le monete d’oro e non quella con la pastasciutta

Il consumo calorico di una camminata è dato dai km di percorrenza moltiplicati per il peso. Questa è la formula del professor Arcelli, mi sembra giusto citarlo. Ne ho già parlato in questo altro articolo.

Poniamo caso che la velocità del passo di percorrenza sia di 5km/h. Bene, significa che in un’ora si percorreranno 5km.

Quindi una donna che pesa 50kg consumerà mediamente 50×5 = 250 calorie.

Si potrebbe pensare “Beh, 250 calorie sono sempre meglio di niente. Camminare fa dimagrire, poco ma funziona”.

Aspetta, proseguiamo con il discorso.

Il corpo non brucia mai solo grassi, queste 250 calorie sono un mix di carboidrati, grassi e fosfato-creatina. È ragionevole pensare che di grassi effettivi ci sia stato un consumo equivalente circa alla metà, quindi 125 calorie.

Ogni grammo di grasso ha 9 calorie, ma dato che c’è una parte di acqua, le calorie effettive di un grammo di grasso sono solo 7.

Se facciamo 100 / 7 otteniamo che il nostro avatar ha bruciato in un’ora 14,2g di grassi.

Quindi a conti fatti si bruciano 14g di grassi per un’ora del nostro tempo.

Camminare fa dimagrire? Sì, fa perdere pochi grammi di grasso all’ora. È come dire che raccogliendo le monetine nei tombini con la calamita diventeremo ricchi.

Quindi, se hai cercato su google Correre fa dimagrire, ti invito a rivedere la tua strategia.

Perché le donne ripudiano la fatica?

Ora, io so che se tu hai trovato questo articolo cercando Correre fa dimagrire su Google, beh… quasi sicuramente sei una donna.

Come faccio a dirlo?

Purtroppo per quanto riguarda l’allenamento la donna è vittima di una sorta di retaggio culturale. Ha iniziato la Bibbia ad associare le fatiche esclusivamente all’uomo, dipingendoci in testa l’immagine di un Adamo che traina l’aratro; mentre la donna avrebbe pagato i suoi peccati “comodamente” col sangue. Questo dice la Bibbia.

La fisiologia aggiunge: in comode rate mensili.

L’uomo, si sa, cerca la fatica, i carichi alti o comunque le performance d’eccellenza. Gli piace premere l’acceleratore. È adrenergico, perché ha i livelli di testosterone più alti.

La donna invece schiva la fatica. Ha un codice tramandato sottopelle, dice che l’adrenalina e lo sforzo appartengono al mondo maschile, e lei deve evitarli. Non è femminile far fatica. Bisogna evitarla.

Il film preferito degli uomini è un film di azione, con possibilmente sangue che sgorga a catinelle. Il film preferito della donna è una commedia romantica e possibilmente strappalacrime. La donna cerca emozioni, non azione. Al posto delle spruzzate di testosterone, ha mille fontanelle di estrogeni.

Camminare per dimagrire è perfettamente coerente con l’idea femminile di schivare la fatica.

Se sei una donna e hai pensato che potrebbe funzionare, ti capisco, è un’idea molto diffusa. La donna le prova tutte prima di accettare che l’allenamento deve abbracciare l’intensità.

Non sai quanto impiego a far capire alle donne come sollevare un peso!

Il punto è che, come abbiamo visto, camminare allo scopo di bruciare grassi è totalmente inutile nella pratica. Non ci sono alternative!

Ti invito a fare questo ragionamento: serve un colpo per catturare un coniglio e un colpo per catturare un elefante.

Mi scusino i lettori animalisti, è solo una metafora per rendere il senso (a nessun animale è stato fatto del male durante la stesura di questo articolo di blog).

Se tu fossi un cacciatore preferiresti portare a casa uno coniglio o un elefante?

Perché impiegare un’ora per bruciare 14g di grassi quando puoi bruciarne molti di più se decidessi di correre anziché camminare?

Se raddoppi la velocità, percorri il doppio dei chilometri; quindi sempre secondo la formula di Arcelli, bruci il doppio delle calorie e di conseguenza il doppio dei grassi.

Se non riesci a correre ad 8km orari, non c’è problema. Il succo è che se proprio devi puntare sull’allenamento aerobico, fallo alla maggior velocità possibile. Punta a rompere il fiato, piuttosto. Rendilo anaerobico inserendo delle pause; o ancora meglio, inizia a sollevare i pesi.

Perché devi rimboccarti le maniche e agire ora?

Considerato che:

  • Hai un desiderio manifesto di migliorare la tua ricomposizione corporea (perché non puoi essere su questa pagina per caso);
  • Ti dimostrato con i numeri che camminare allo scopo di dimagrire non è una buona idea (a meno che tu non reputassi un baratto favorevole bruciare 14g di grassi in cambio di un’ora del tuo tempo);
  • Ti ho indicato la strada per ottimizzare i risultati, cioè quella di aumentare l’intensità di lavoro (se puoi meglio con i pesi).

Ora è il momento di agire.

Non procrastinare, non rimandare questo progetto di portare il tuo fisico a un altro livello. Sarebbe un peccato!

Perché un successo è motivante: il buon allenamento oggi si tirerebbe dietro il buon allenamento di domani. Partiresti con una marcia in più e innescheresti una spirale di aventi positiva.

Invece un insuccesso è demotivante. Le persone che camminano per dimagrire non tornano a casa contente e appagate. Non hanno quelle sane scariche di adrenalina che le fa partire in quarta anche l’indomani.

Anzi, tornano a casa con la sconfitta nel cuore, perché in fondo lo sanno che non hanno fatto quello che dovrebbero fare.

E se hai davvero cercato “correre fa dimagrire”, penso tu sia profondamente consapevole dell’autoinganno al quale ti sottoponi. Magari cercavi l’assoluzione ma… tra tutte le pagine hai avuto la sfortuna di atterrare su questa pagina.

Non tutti i mali vengono per nuocere. Fai come ti dico, un giorno mi ringrazierai.

Ma condizione psicologica a parte, ci sono ovviamente ripercussioni anche metaboliche riguardo la scelta di un allenamento di un certo tipo piuttosto che un altro.

Devi sapere che mentre un corpo tonico tende a diventare più magro e a bruciare più grassi naturalmente (perché il muscolo è un tessuto attivo e ha bisogno di essere nutrito), un corpo grasso tende a diventare ancora più grasso, minando l’autostima e innescando un circolo vizioso che può portare alla perdita del controllo della situazione.

La morale della favola è che se non inizi adesso, diventerà sempre più difficile iniziare poi.

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