Camminare è un buon allenamento?

Ogni tanto qualcuno mi chiede se camminare sia o meno un buon allenamento. Nonostante io sia un gran camminatore (il mio personal record di passi giornalieri sulla mia smartband è più di 28 mila) non consiglio la camminata come attività per migliorare la propria ricomposizione corporea o le proprie performance sportive.

Christian sei pazzo… Camminare fa bene!

Ovvio, certo che lo so. Secondo te perché non possiedo una macchina e mi sposto per il 95% del mio tempo a piedi? Ti ho appena detto che la mia media di passi giornaliera equivale alla media settimanale di qualunque persona che conosco.

So bene che camminare fa bene e se hai tempo ti conviene schedulare in agenda delle lunghe camminate, possibilmente in mezzo alla natura.

Ma ciò non rende la camminata un buon allenamento. E vuoi sapere perché?

Bene… la camminata non è un allenamento!

Che cosa si intende per allenamento?

Un allenamento è tale se, per definizione, “smuove” l’organismo al punto di provocare un adattamento. Un allenamento è tale se crea i presupposti per l’incremento delle nostre performance e del nostro livello di fitness.

  • Svolgere un’attività che aumenta la propria muscolatura è un allenamento.
  • Svolgere un’attività che aumenta le proprie performance perché ci permette di aumentare il reclutamento della nostra muscolatura è un allenamento.
  • Se hai un gesto target, svolgere un’attività che ti permette di ottimizzare le performance per tale gesto, significa allenarsi.

Camminare ti provoca un affaticamento muscolare? Ti provoca “il fiatone”?

Se la risposta è no, allora camminare, per il livello di fitness attuale, non è un allenamento.

Se prendi una persona che è stata per anni in coma, e la fai camminare, probabilmente ne uscirà provata. Viceversa no. Rimane un’attività di benessere.

Camminare non apporta quindi benefici?

Non ho detto questo. Ho detto semplicemente che “attività allenante” e “attività di benessere” non sono sinonimi.

Se il tuo tempo libero te lo permette, ti consiglio di non dismettere l’abitudine di farti una bella camminata ogni qualvolta ne hai la possibilità.

Quali sono i benefici della camminata?

  • Spesso camminare ci induce in riflessioni, e ciò attiva la corteccia prefrontale.
  • Spesso lo facciamo con la musica, e ciò ci mette di buonumore.
  • Se lo facciamo in compagnia, rilasciamo invece ossitocina.
  • Camminare all’aperto e in mezzo alla natura ci immerge in un’esplosione di stimoli e ciò provoca la neurogenesi.

Dal punto di vista fisico, camminare è sempre meglio che stare sul divano. Fin qui siamo d’accordo. E fisiologicamente abbiamo l’indubbio vantaggio di abbassare la glicemia e portare i valori ematici entro range più salutari.

Ma no, non inciderà in maniera rilevante sulla ricomposizione corporea. A meno che il vostro livello di fitness sia talmente basso da vedere nella camminata un’attività di un’intensità così alta da provocare un adattamento.

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