In questa o articolo Giulia ci dice perché ha deciso di iscriversi e allenarsi in palestra con un personal trainer. E, tra i personal trainer che poteva scegliere, perché ha scelto me.

Christian: Ciao! Giulia lavora con me da due mesi. E sentiamo un attimo che cosa ha da dirci. Come si sentiva prima di iscriversi in palestra? Quale è stata la molla che l’ha fatta decidere di allenarsi con un personal trainer?

Giulia: Ciao a tutti! Il motivo per cui ho deciso di fare questa cosa è perché da sola non avrei mai fatto niente di tutto ciò che sto facendo. Per il semplice motivo che i miei tempi sono un po pesanti, faccio un po’ fatica a reggere i ritmi lavorativi e il tempo è poco… E non avrei saputo cosa fare, oltretutto; e quello che avrei fatto l’avrei fatto male sicuramente, e non come lo sto facendo adesso.

Quindi ho deciso di fare questa scelta per migliorare la mia situazione fisica che era veramente messa male, decisamente male. Non sono una Tigre da Palestra, anzi!! Non ho praticamente mai frequentato. Le poche volte che ho frequentato da sola ho mollato subito. Non ho mai avuto la passione per questa cosa, ho fatto altre cose, ho fatto nuoto o altri sport, ma non ho mai fatto per essere perché non mi è mai piaciuta. Questo è fondamentalmente il concetto.

Christian: Ok, se Giulia ha un po di fiatone è perché abbiamo lavorato, abbiamo appena finito.

Giulia: Si normalmente sono più bella.

Come Giulia ha scelto il personal trainer con cui allenarsi in palestra

Christian: Giulia, perché hai scelto me? Perché ti sei rivolta a me?

Giulia: Mah… una cosa proprio banalissima, del tipo ho visto la l’inserzione sponsorizzata di Facebook. Ho visto che abiti vicino e quindi ho pensato che potesse essere facile in un certo senso raggiungerti, perché secondo me la cosa indispensabile era quella di vedersi e parlarsi. Perché dovevo spiegare in che condizioni era il motivo per cui avevo deciso di fare questa cosa, che è quello di cui ti ho parlato prima.

E quindi mi è piaciuto molto anche il discorso che ho letto le varie volte che ho trovato i tuoi post… e in questi post proprio dava l’idea di un’impostazione che era quella che cercavo io, cioè di qualcosa di concreto senza essere troppo esaltato, quindi senza trovarmi davanti una persona che poteva essere un sergente, che non avrebbe capito le mie esigenze. Mi ha dato proprio l’idea di una persona che poteva capire qual era la cosa giusta per me. E di conseguenza il motivo della scelta è stato questo.

I primi benefici sul campo

Christian: Ok, forse ho già detto, stiamo lavorando insieme da due mesi. Tu hai già sentito qualche beneficio?

Giulia: Mizze’! Allora partendo dal presupposto che ero bradipo. Sono ancora bradipo, oltretutto. Non ho coordinazione se non in acqua, soffro di vertigini in maniera folle, nel senso che adesso sono seduta e penso potrei cadere da un momento all’altro.

Christian: No è perché questi non sono stabili…

Giulia: Sì anche tutti pensi…. questo è il concetto. Di conseguenza io avevo proprio difficoltà a fare qualunque cosa, qualunque! Qualunque, come avessi avuto vent’anni di più. Adesso ho ancora difficoltà, per carità, non è che ho avuto una formula magica… che con la bacchetta mi hai portato ad un livello da Nadia Comaneci o cose di questo tipo… però mi sono resa conto (non subito per carità, perché comunque ci vuole un attimo di costanza).

Mi sono resa conto… per esempio settimana scorsa ti ho scritto un messaggio lunedì dicendoti “Oh io mi sento benissimo! Sto facendo le scale correndo in salita”, che per me, già il concetto “adesso devo fare le scale” era da prepararsi psicologicamente. E invece io lunedì ho fatto le scale correndo in salita, e le ho fatte anche martedì, e le ho fatte anche mercoledì e anche giovedì; venerdì non mi ricordo perché va beh… quello è un problema mio, non mi puoi curare quello te.

Christian: Allora come dico sempre in il corpo macchina fantastica, quindi appena la persona inizia ad allenarsi in palestra, subito ci riconosce questa cosa e il miglioramento si nota subito, ecco. Certo bisogna fare gli esercizi giusti. Credo che con Giulia comunque stiamo andando nella direzione assolutamente giusta.

Giulia: Io sono bravissima, assolutamente.

Come iniziare ad allenarsi in palestra?

Christian: Che tipo di allenamento stiamo facendo?

Giulia: Ehh… non ho la più pallida idea.

Christian: Beh stiamo facendo un tipo di lavoro a circuito.

Giulia: Ah sì, a circuito!

Christian: Stimo lavorando sui gli esercizi base. Poche pause, pochi esercizi.

Giulia: Ah sì?

Christian: Sì. Quattro sono pochi.

Giulia: Cinque oggi.

Christian: Quindi pochi esercizi, poche pause, poco carico anche se magari lei avrebbe da dire, sostenendo che sono carichi altissimi quelli che stiamo facendo. In realtà siamo ancora in una fase didattica, però è quello che ci vuole per tutti.

1) Allenarsi in sinergia con il corpo e non in contrapposizione

Giulia: La cosa più importante per me è avere trovato una persona che comunque- – Adesso si monterà la testa va beh fatti suoi – però una persona che comunque non mi impone l’esercizio perché deve essere fatto fino in fondo in quel modo.

Ma se io non ho la forza, inizio a vedere bianco perché magari mi dimentico di mangiare come è successo stamattina, comprende quello che è il problema, e magari mi fa fare un’altra cosa che, io non mi rendo conto, ma che ha l’effetto che ha quella cosa che mi avrebbe fatto fare quella cosa che però non riuscivo a fare. Forse non so se riesco a spiegare bene il concetto.

Christian: Sì sì, io ho capito benissimo, cerco di renderlo fruibile a tutti. Allora, allenarsi in palestra con un personal training significa non lavorare con un programma rigido come la scheda di allenamento.

Giulia: Esatto!

Christian: Significa allenarsi in palestra con un protocollo che è sempre in corso d’opera, che si adatta al momento… alla persona com’è in quel momento, ok? Il nostro stato di fitness può cambiare da un giorno all’altro, anche perché semplicemente non ho dormito, non ho mangiato… Non ho mangiato appunto…

Giulia: Neanche ho dormito…

Christian: Quindi un personal trainer ha il vantaggio di dire: “ok allora, questo esercizio in genere lo fai, ma oggi non sei nelle condizioni di farlo, troviamo un esercizio che ha la stessa funzione, ma che magari ha un’intensità un po’ più bassa”, in maniera tale che (come in questo caso) se non hai fatto colazione ti eviti il giramento di testa dato al calo di zuccheri.

2) Serve a tenere alta la motivazione

Giulia: Sì sì, e poi c’è anche da dire un’altra cosa, secondo me: Giulia non adora la palestra, ancora oggi io non adora allenarsi in palestra.

Christian: …Per adesso.

Giulia: Esatto. Però tra non adorare la palestra e venirci a forza a non vedere niente come risultati, non adorare la palestra e vedere il risultato, secondo me la costanza ti viene fuori, soprattutto se sei motivato. La cosa principale è essere motivati. E avere proprio l’idea di dover fare qualcosa perché è corretto farla, però nel momento in cui poi non hai il risultato, effettivamente è difficile tenere alta la motivazione e continuare ad allenarsi in palestra. In questo caso è molto più semplice per me. Per quello ti ringrazio perché veramente mi aiuta tantissimo.

Christian: Sì sì, dico sempre questa cosa: il successo è motivante, lo stallo o l’insuccesso sono demotivanti.

Giulia: Assolutamente! non mi ha pagato, anzi, lo pago io.

Christian: È una cosa che dico sempre a tutti, anche se una cosa che non piace bisognerebbe provare a “violentarsi” per un breve tempo, per un breve periodo, costringersi ad allenarsi in palestra anche controvoglia, in maniera tale da iniziare a far girare la ruota dalla parte giusta. Perché mi vedo e non sono contento; ma se non faccio niente non miglioreranno mai le cose.

Ma se invece io (anche controvoglia in una prima fase) vado in palestra e vedo qualche miglioramento. Poi vedo qualche miglioramento e vado in palestra. Più vado in palestra e più vedo miglioramenti. E più vedo miglioramenti e più vado in palestra. Più vado in palestra e più mi convinco anche a mangiare bene. E più mangio bene e più sono motivato ad andare in palestra. Più vado in palestra e più mangio bene.

Giulia: Sì, sì però tutto ciò io non avrei mai fatto senza una persona come te. È la chiave di volta quella. Non potrei farlo da sola, non è possibile.

3) Allenarsi in palestra con il massimo della sicurezza

Christian: Chiunque può rimboccarsi le maniche iscriversi, allenarsi in palestra e auto costringersi a farlo per due o tre mesi, però ammetto che avere una persona che dall’esterno ti “obbliga” è più facile.

Giulia: Ma non solo mi obbliga, lui mi guarda il centimetro di qualunque cosa faccia per un’ora. Ce l’ho proprio qua per un’ora, ed è quello che serve. Perché non che mi critichi perché ho fatto il centimetro sbagliato, ma ti accorgi se l’ho fatto! Cosa che io da sola non potrei vedere, non avrei sensazione. E questo è molto importante soprattutto per una come me.

Christian: È importante, soprattutto, quando siamo in quella fase in cui dobbiamo iniziare, che l’arbitrio non sia lasciato in noi stessi.

Giulia: sì esatto.

Christian: Perché altrimenti da 10 diventa 8, tanto è uguale. Da 8 diventa 7, da 7 diventa 5…

Giulia: Ma Non solo! Coi dolori che ho io (perché io ho dolori dappertutto, ditemi un posto e io ce l’ho, ma fa niente). Coi dolori che ho io, mi limito da sola. Cioè farlo da sola vuol dire allenarsi in palestra senza avere di fianco qualcuno che mi spiega, o che mi convince, o che mi tranquillizza sul fatto che quel dolore che sento è propedeutico a non sentirlo più. E anche questa è una cosa molto importante secondo me, perché dà proprio la differenza.

L’effetto terapeutico dell’allenamento in palestra

Christian: Sì, si, allora a volte sentiamo dei dolori perché stiamo facendo delle cose che sono fuori dall’ordinario. Il dolore non è altro che una spia, un segnale… un segnale di avvertimento che però spesso è dato dalla disabitudine…

Giulia: Certo.

Christian: …E dalla sproporzione tra, magari, una massa muscolare e una debolezza che ho. Nel momento in cui vado a lavorare sul muscolo e divento un po’ più forte, sentirò a meno dolore. Perché per esempio quando io faccio un passo il mio peso grava tutto sul ginocchio e il ginocchio mi fa male. Questo è dovuto al fatto che, magari mi porti un po’ di zavorra addosso, sono in sovrappeso, e le mie cosce che proteggono l’articolazione del ginocchio quando io cammino magari sono deboli.

Allenarsi in palestra significa invertire questi rapporti di forza. L’articolazione non si fortifica, perché l’articolazione non risponde, però un muscolo che protegge l’articolazione, facendosi un po più tonico, come dire… fa da “armatura” all’articolazione. Nel frattempo magari andando in palestra il mio peso si alleggerisce un pochino. quindi è questo quello che intendeva.

Giulia: Sì.

Christian: Allora Giulia, contento di quello che sto facendo fino adesso?

Giulia: Assolutamente sì. Non sarei qua.

Christian: Bene allora ti ringrazio. Alla prossima!

Giulia: Grazie a te!

Christian: Ciao.

Giulia: Ciao.

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