Allenamento a casa? Cosa c’è di sbagliato?

di | Marzo 21, 2020

Conte, abbiamo un problema!

Da giorni decine di personal trainer improvvisati mi si parano davanti mentre scorro la timeline di Facebook, proponendomi un comodissimo allenamento a casa, direttamente da smartphone.

Grazie ragazzi, ma no: quelli che proponete non sono “allenamenti”.

Christian, perché dici così? L’allenamento a casa può essere anche faticoso, se lo fai a circuito. Al posto di farlo in palestra lo fai in casa…

Non è questione di allenarsi a circuito, e non ho nulla da obiettare nemmeno sul fatto che sia a corpo libero. È proprio sulla definizione di allenamento che ho dei dubbi

Vedi, io concepisco l’allenamento come

una serie di stimoli di intensità progressivamente crescente nel tempo che costringono l’organismo ad adattarsi via via a queste intensità.

Christian Lasorsa

La chiave quindi è la coerenza degli stimoli nel tempo e la loro naturale progressione di intensità-

Vuoi dirmi cosa c’è di progressivo, di coerente e di ripetuto nel tempo nel proporre esercizi sempre nuovi?

Non c’è progressione, non c’è adattamento, il corpo è sottoposto semplicemente a stimoli randomici senza senso.

Il miglioramento avviene perché ogni volta fai gli stessi esercizi con un’intensità ogni volta maggiore. In questo modo il corpo si adatta.

Negli allenamenti in diretta, dato che il trainer si rivolge a una moltitudine di persone che non vede, non riesce a somministrare un’intensità allenante.

Non è colpa del fatto di essere in casa, ci mancherebbe altro.

È colpa del fatto che segui un trainer che non sa minimamente i principi base dell’allenamento

Perché questo scempio? Come siamo arrivati agli allenamenti in casa?

Purtroppo con l’arrivo del Covid 19 in Italia le palestra hanno dovuto serrare la saracinesca e gli iscritti si sono dovuti arrangiare con gli allenamenti a casa.

Ti giuro ne ho vista, letta e sentita di ogni.

  • Improponibili curl con le casse di bottiglie d’acqua
  • Squat caricandosi la sorellina sulle spalle. Magari sperando anche sotto sotto che la cara sorellina pesasse una ventina di chili in più
  • Piani di scale saliti 4 scalini per volta

È durata forse qualche settimana (anche se qualche eroe continua ancora imperterrito con le casse di bottiglie di plastica, nonostante il biasimo di Greta Thunberg).

Ma la conseguenza naturale di questa situazione è stata che il popolo ha iniziato a chiedere a gran voce sui gruppi Facebbok:

“nessuno che ci fa allenamento funzionale oggi?”
“Chi seguite come insegnante di zumba online?”

E così questi supereroi del fitness digitale non se lo sono fatto ripetere due volte: sono arrivati davanti a te con il pugno alzato a conquistare la tua fiducia e riempire le tue numerose ore di vuoto casalingo.

E in men che non si dica ti hanno portato dentro il lato oscuro della forza

Il rocambolesco mondo dell’allenamento a casa

L’allenamento a casa può andare bene, amico mio!

Ma certo non nel modo in cui ti viene proposto.

Puoi comunque allenarti a casa, a patto che:

  • Riesci a supplire alla mancanza di attrezzatura controbilanciando con un’alta qualità di contrazione muscolare (intensità interna anziché intensità esterna)
  • Programmazione coerente degli allenamenti
  • Focus sulla tecnica e sull’aumento della forza.
  • Questo significa stimoli consequenziali e intensità crescente.

Quindi non bisogna fare zumba. Non bisogna fare body tone, non bisogna fare circuiti a caso, non bisogna fare esercizi diversi ogni giorno per tentare di supplire con la varietà una mancanza di intensità.

Ma soprattutto non bisogna fare nulla di nulla che non strizzi l’occhio al metabolismo basale.

Il lavoro duro e puro sulla muscolatura è l’unica via. Stop.

Purtroppo però la stragrande maggioranza di persone ignora queste considerazioni e alla fine l’allenamento “tutti insieme” in diretta stravince sull’allenarsi da soli badando alla tecnica con tutti i santi crismi del caso.

Invece le dirette di circuiti a caso sono piene di gente.

Christian, scusa fai anche tu gli allenamenti in diretta Facebook. spiegando queste tue considerazioni

Già. Perché non lo faccio?

Fare allenamenti di questo tipo, all together, significherebbe non potere interrompere l’allenamento per spiegare i tecnicismi che sono obbligatori e necessari.

Come ti ho detto prima, il focus sulla tecnica è uno dei punti necessari.

Almeno, se si vuole avere a che fare con me, è così.

Inoltre l’allenamento deve essere specifico e calzato su misura. È proprio uno dei miei Pilastri.

Se non sai di cosa sto parlando, ti consiglio di scaricare i 7 principi dell’allenamento.

Gli altri, che continuino a fare i babbi e saltare tutti insieme, ci vediamo tra qualche mese.

Nel frattempo rispondetemi a una domanda:

Perché per molti essere mediocremente in forma insieme è meglio che essere in forma eccellente da soli?

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